Società


Storia dell'EDERA SPORTIVA in TRIESTE 1904-1994

(Stelio Mattioni)

Estratto

Ringraziamo la moglie Maria che ce ne ha fatto dono


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Anni di storia


La storia dell'Associazione sportiva Edera è intimamente connessa con le vicende di Trieste, nei primi anni del secolo città mercantile e romantica, ricca di fermenti innovatori e feconda di iniziative in ogni campo
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Stella d'oro


al merito sportivo conferita dal Consiglio nazionale del Coni all'A.S. Edera nella XXX sessione del 7 maggio 1969
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Vittorie


Medaglie d'oro, argento e bronzo nelle sole discipline rotellistiche
1846

Ore di allenamento


all'anno, grazie all'entusiasmo e alla passione dei nostri allenatori federali, tecnici, preparatori atletici e coreografi Roberto Florean, Marco Spena, Jessica Loi, Valentina Sincovich, Manuela Di Benedetto, Francesca Marcovich, Gino Campanelli, Dino Shorn e Massimiliano Guerrato

La nostra storia

Tappe più significative nelle discipline rotellistiche
  • 1904Il 20 settembre viene fondata l'Edera

    L'Edera nasce agli albori del secolo scorso. Nelle intenzioni dei fondatori la promozione dello sport, la crescita dei ragazzi, la "produzione" di uomini
  • 1915 L'Edera rinasce una prima volta

    La Prima guerra mondiale acuisce l'avversione dell'Austria per le Società italiane e l'Edera subisce lo scioglimento. Ecco allora gli atleti trasformarsi in patrioti, passare il confine, arruolarsi volontari. Alla ricostruzione dell'Edera in Trieste irredenta, 47 soci vengono onorati per il sacrificio totale della loro vita, compiuto nel nome dell'Italia
  • 1918L'Edera è italiana

    Trieste diventa italiana, e così l'Edera.
  • 1931L'Edera è nuovamente sciolta

    L'attività sportiva cessa del tutto per motivi politici, riprendendo nel 1945
  • 1945È ancora Edera

    Nel 1945, ristabilite le premesse per un'attività sportiva libera e dignitosa, rinasce ancora una volta l'Edera
  • 1948L'hockey su pista è Campione d'Italia

    La squadra, capitanata dal nazionale Tamaro, vinse nel 1948 il titolo di Campione d'Italia, oltre a numerosi tornei in Italia e all'estero
  • 1950Cavallini è stella assoluta

    Iniziano i trionfi di Cavallini, il più grande pattinatore di tutti i tempi, 6 volte campione del mondo, capitano della nazionale italiana dal 1951 al 1963, nel 1965 medaglia d'oro al valore atletico. Nella sua lunga carriera ha detenuto 57 primati mondiali e ha vinto 34 titoli italiani. Nel 1965 ha ricevuto anche la stella d'oro al merito sportivo per aver vinto più di 10 titoli italiani nella velocità
  • 1960Pia De Rota: la pioniera del pattinaggio

    Il pattinaggio artistico, nato nel 1948, grazie all'alacre contributo della maestra Pia De Rota (medaglia d'argento al merito sportivo), che ha offerto la sua professionalità al sodalizio rossonero ininterrottamente per 42 anni, trionfa in Italia e all'estero conquistando numerosi titoli, tra cui 3 titoli assoluti coppie e 2 titoli assoluti per società nel 1952 e nel 1964
  • 1990Rifiorisce il pattinaggio

    Pia De Rota decide di lasciare la Società a causa della mancanza della copertura della pista che, di fatto, rende impossibile la competizione con le altre Società triestine. La sezione pattinaggio attraversa un momento buio, fino a sospendere temporaneamente l'attività, che riprende soltanto nel 1996, proprio grazie alla copertura dell'impianto di Via Boegan. Inizia una nuova storia fatta di titoli e podi a livello nazionale ed europeo
  • 2003Hockey inline: la storia comincia

    Roberto Florean, allora direttore sportivo dell'Associazione, porta la disciplina dell'hockey inline all'Edera costituendo la prima squadra Senior che, partendo dalla serie B, nell'arco di 3 stagioni, arriva in serie A1, dove si classifica al terzo posto. Lo stesso anno, anche la giovanile Ragazzi conquista il bronzo agli assoluti di categoria
  • 2005Ritornano gli anni d'oro del pattinaggio

    I pattinatori dell'Edera crescono e iniziano ad affermarsi in Italia e all'estero ottenendo innumerevoli risultati prestigiosi, tra cui gli ori per le azzurre Valentina Mocali (categoria Senior) e Lucia Palme (categoria Juniores) all'Open per nazioni di Dance di Hettange Grande (F) e l'oro per l'azzurra Irene Florean (categoria Jeunesse) alla Coppa europa di Parigi, dopo il bronzo in Coppa europa conquistato l'anno precedente a Nazaré in Portogallo
  • 2007La corsa è inarrestabile

    La squadra di hockey conquista la finale di Coppa Italia, la finalissima del Campionato di serie A1 e quella della Supercoppa di Lega, ma non è ancora tempo di vittorie. La squadra Allievi si classifica terza al Campionato italiano di hockey di categoria. Nel pattinaggio, Irene Florean è medaglia d'argento ai Campionati italiani FIHP nella categoria Jeunesse e vince il Campionato italiano AICS nella stessa categoria, campionato nel quale Valentina Mocali si classifica al terzo posto nei Senior. La Senior dell'hockey si classifica per l'European Champions Cup di Valladolid (E), dopo aver vinto il concentramento di Mannheim (D). Alla prima partecipazione alla più importante rassegna europea per club, l'Edera conquista un insperato quarto posto, imponendosi poi alla Settimana internazionale di HIL disputata a Riccione sui campioni d'Italia dell'Asiago, i campioni di Svizzera del Laupersdorf e i campioni uscenti dello Stilmat Zamberk (CZ). Irene Florean conquista l'argento alla Coppa europa di Nazaré (P). Valentina Mocali vince il bronzo all'Open di dance di Hettange Grande (F)
  • 2010L'Edera è vicecampione d'Europa

    L'Edera, finalista in Coppa Italia e nel Campionato italiano di serie A1, ospita la Final Eight dell'European Confederation Cup conquistando il secondo posto nella finalissima con il Grenoble
  • 2011È l'anno del triplete

    Al termine di cinque combattute gare di finale, l'Edera si laurea Campione d'Italia di hockey inline. Il 17 settembre 2011, conquista la seconda Supercoppa LNH della sua storia. In novembre. partecipa alla Final Eight dell'European Champions Cup ottenendo il quinto posto. Nel dicembre dello stesso anno, vince la Coppa Italia. Gli Under 17 ottengono la medaglia d'argento ai Campionati italiani di Civitavecchia
  • 2012È tempo di bilanci

    Chi ha avuto la pazienza di leggere la nostra storia sin qui si starà forse chiedendo che ne è stato delle stelle ederine del pattinaggio e dell'hockey. Nel 2008, Irene Florean appende i pattini al chiodo e Valetina Mocali (atleta e allenatrice), in disaccordo con la Società, se ne allontana assieme a una serie di promettentissimi atleti. Nello stesso periodo, un nutrito gruppo di hockeisti, sempre a causa di disaccordi, sceglie di fondare una nuova società triestina. L'hockey ederino raccoglie gli ultimi allori e cerca di conquistare il suo secondo scudetto consecutivo, perdendo però la finalissima. La sopravvivenza di questa giovane centenaria è fortemente a rischio. In un estremo tentativo di salvataggio, si insedia un nuovo direttivo, sostenuto da uno sparuto gruppo di atleti e genitori che non ringrazieremo mai abbastanza
  • 2013Rimbocchiamoci le maniche

    Viene iscritta al Campionato Triveneto, sotto la guida dell'allenatore Roberto Florean, la neocostituita Under 13 dell'Edera, formata da un esiguo gruppo di ragazzini che per la maggior parte si accostava per la prima volta all'hockey inline. Ricordiamo memorabili batoste! Grazie all'entusiasmo e alla passione del nuovo maestro Marco Spena, ricomincia la lenta, ma inesorabile rinascita del pattinaggio
  • 2014È dura, ma quante soddisfazioni

    I giovani hockeisti proseguono la loro avventura nel Campionato italiano zona 6 con sudore, sacrificio e tante sconfitte. Continua la crescita del pattinaggio, anche nei numeri, e viene attivato un corso sperimentale riservato ai non vedenti con la pioniera Elisabetta Brezzi, amorevolmente condotta dal maestro Marco Spena. Si celebra il 110° anniversario della fondazione e, in questa occasione, la pista del G. Foschiatti viene intitolata, alla presenza delle autorità istituzionali cittadine, al presidentissimo Oliviero Fragiacomo (presidente dell'Edera dal 1965 ininterrottamente per 27 anni e proclamato per acclamazione presidente onorario sino alla fine dei suoi giorni). Grande emozione al saggio coreografico "Alice in Wonderland", allestito dal maestro Marco Spena, coadiuvato dalla maestra Gaia Fabiani prima e dalla maestra Alice Martin poi
  • 2015 L'Edera non muore mai, diceva Fragiacomo

    La costante crescita del pattinaggio viene sancita nel mese di luglio dall'argento ai Campionati italiani di solo dance, conquistato dalla giovane atleta ederina Giulia Toros. Cresce anche l'hockey e i ragazzi dell'Under 16 inanellano una serie di vittorie consecutive in campionato e si qualificano alla Final Four di Coppa Italia, dove conquistano un prezioso e meritatissimo argento. Al loro fianco, una giovanissima compagine si prepara a seguire le loro orme. In Italia si torna a parlare di noi. Splendide le rappresentazioni di "Peter Pan" e "Colours" magistralmente realizzate dal maestro Marco Spena, supportato dalla maestra Jessica Loi
  • 2016 Facciamo sul serio

    La squadra dei "sopravvissuti" dell'Under 16, ormai matura e solida, conquista a punteggio pieno la fase regionale del Campionato italiano, supera la successiva fase di qualificazione nazionale e si presenta agguerrita alla Final Six di Asiago/Roana, dove, nel weekend 28-29 maggio, ottiene il bronzo dopo una gara al cardiopalma decisa solamente ai rigori con i Diavoli Vicenza. Sempre un maggior numero di pattinatori ederini partecipa a trofei e gare provinciali e regionali, impegno coronato dall'argento per la giovanissima Gemma Carmeci ai Campionati regionali di categoria, che le vale le finali nazionali. Al corso di pattinaggio sperimentale si unisce l'atleta Rosanna Stancich e si consolida ancor più la collaborazione con l'Istituto Rittmeyer e l'UICI di Trieste