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Edera Under 18 è di bronzo a Merano

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Un viaggio lungo 7 mesi, 28 partite disputate, oltre 8000 chilometri percorsi in giro per l’Italia: questi i numeri del campionato italiano Under 18 Elite che si è concluso domenica scorsa alla MeranArena di Merano.

Numeri importanti che rendono l’idea dell’impegno profuso da dirigenti, allenatori, atleti, genitori, società.

Nel corso della regular season il rendimento dei ragazzi di coach Florean era stato incostante, ad una partita giocata ad altissimo livello spesso seguiva un match da dimenticare ma ciò era dovuto soprattutto all’inesperienza di un gruppo formato da giovanissimi atleti la cui età media è stata in assoluto la più bassa del campionato.

Nella seconda fase del campionato, le prime quattro classificate avrebbero dato vita ad un girone con gare di andata e ritorno che avrebbe ridefinito la parte alta della classifica (le prime tre squadre avrebbero potuto scegliere l’avversaria per i quarti di play-off), mentre le rimanenti compagini, tra cui l’Edera, si sarebbero giocate l’accesso alla final eight.

Proprio in questa fase topica emergono tutte le potenzialità dei giovani ederini che, anche grazie ad alcuni innesti azzeccati, vincono tutte le partite del PLAYOFF ROUND mettendo in mostra una difesa quasi impenetrabile.

Nessuna delle prime tre del girone di eccellenza si azzarda a scegliere l’Edera quindi i quarti di semifinale si disputeranno con il Novi, quarta classificata della regular season e del Pick Round.

Merano, venerdì 12 maggio ore 11:10 – gara 1 quarti di finale

L’arbitro scodella il disco del primo ingaggio di gara uno del primo quarto dei play-off del Campionato Italiano Under 18 Elite: a contendersi l’accesso alla semifinale, Novi e Edera.

Edera vince 5-0 e si prepara per la partita di ritorno che si giocherà in serata.

Merano, venerdì 12 maggio ore 17:30 – gara 2 quarti di finale

Partita non bella, i rossoneri fanno di tutto per complicarsi la vita ma portano comunque a casa la partita, 4-2 Edera ed è semifinale.

Merano, sabato 13 maggio ore 12:00 – gara 1 di semifinale

L’edera deve giocarsi l’accesso alla finale con il Real Torino, probabilmente la miglior squadra Under 18 d’Europa, fresca vincitrice a Barcellona della Sparta Cup, il più importante e prestigioso torneo giovanile continentale.

Il Torino mette subito i triestini alle corde, la squadra sbanda, sembra essere sull’orlo del precipizio ma riesce a reggere le terribili bordate dei piemontesi e, quando ne ha la possibilità, riparte con veloci contropiede che tengono in apprensione la forte compagine avversaria.

Il primo tempo termina con il Real avanti per 1-0.

Il copione non cambia nella ripresa, Torino all’attacco e Trieste chiusa in difesa in attesa del contropiede.

La partita è bellissima, le occasioni da una parte e dall’altra non si contano.

Gara 1 di semifinale termina a favore del Torino con il risultato di 2-1.

Merano, sabato 13 maggio ore 18:00 – gara 2 di semifinale

Bisogna vincere per centrare la finale.

Si inizia e, al minuto 3:30 l’Edera va in vantaggio. Non sembra vero ma stiamo mettendo sotto il Real Torino!!!

La gioia dura però solo pochi secondi: il Real vince l’ingaggio e, grazie anche al probabile calo di concentrazione dei rossoneri, pareggia al minuto 3.41.

Dalla felicità allo scoramento più totale in 11 secondi.

La partita è entusiasmante, i colpi di scena non si contano, il Torino continua a premere ma la linea Maginot eretta da coach Florean regge l’urto.

Purtroppo il Torino riesce a sfondare al minuto 12:10 ma i triestini non mollano.

Non ci saranno altre marcature fino alla fine del tempo che termina con i piemontesi in avanti per 2-1.

Nel secondo tempo, se possibile, la partita diventa ancor più avvincente e l’Edera trova il pareggio al minuto 32:14 nel primo e unico power play di un match duro, vibrante, ma estremamente corretto.

Basta un lievissimo rilassamento e, come nel primo tempo, il Torino, da grande squadra qual è, indovina il gol del vantaggio al minuto 33:58.

La partita è sul filo del rasoio, il portiere del Torino toglie dalla rete un gol che sembrava fatto, il pubblico sugli spalti segue con trepidazione il match, a 1:50 dalla fine il coach ederino toglie il portiere per giocare gli ultimi 110 secondi con un uomo di movimento in più ma il risultato non cambia.

La finale sarà del Real.

Merano, domenica 14 maggio ore 13:00 – La finalina

E’ il Cittadella, terza forza del campionato a contendere il terzo gradino del podio ai triestini.

L’Edera è, grazie alla solidità messa in luce nel corso dei play off, la favorita assoluta del match.

Chissà, forse il grande dispendio psicofisico della semifinale unito all’amarezza di non poter disputare la finale scudetto o la sottovalutazione dell’avversario, trasformano quella che ai più sembrava dovesse essere una vera formalità, in una partita da cardiopalma.

I triestini sono disordinati, quella difesa che era stata quasi impenetrabile sembra essere un lontano ricordo.

Troppe le opportunità lasciate agli avversari che, anche con la complicità del portierone Zanardi, per noi il migliore del torneo, trovano il meritato vantaggio.

Furiosa la reazione dei giuliani che una manciata di secondi dopo realizzano con Guerrato su assist capitan Cocozza.

Il registro della partita non cambia, gran confusione in casa ederina, nuova marcatura per i veneti e primo tempo che termina con il risultato di 2-1 per il Cittadella.

Si cerca di cambiare qualcosa nel corso dell’intervallo ma le mosse del coach non sortiscono l’effetto sperato.

Il match continua ad essere disordinato, convulso. Nonostante tutto si pareggia al minuto 25:41 con rete di Todaro su assist di Degano e nemmeno un minuto dopo, come spesso accade nell’hockey, viene trovata la rete del vantaggio con azione personale di Toffoli.

Finita? Nemmeno per sogno.

Il Cittadella pareggia al minuto 29:48 con Lago, autore delle tre reti venete.

Il match si fa bagarre, Florean spende il suo secondo time out, rimescola nuovamente le linee e, finalmente, l’Edera prende in mano le proprie sorti e quelle del match.

Al minuto 35:59 Taufer, ancora su assist di Degano, realizza il gol del definitivo vantaggio che vale la medaglia di bronzo.

 

Poca storia nella finalissima con il Torino che si issa fino al 5-0 nei confronti del Padova che, solo nel finale e a giochi ampiamente fatti, trova 2 gol che servono solamente alla statistica.

Scudetto (meritato) e gold medal al Torino, silver al Padova, bronze all’Edera.

Grazie ai prestigiosi risultati ottenuti nei due week end in Alto Adige, l’argento in under 16 e il bronzo in under 18, l’Edera entra nel ristrettissimo club di società capaci di portare due categorie giovanili sul podio dei Campionati Italiani.

Attenzione, l’Edera è tornata!!!

Edera:

Zanardi Tommaso #37(portiere), Toffoli Giovanni #17, Sivec Angelo #20, Taufer Francesco #44, Vatore Alberto #54, Sindici Federico #65, Fumagalli Morgan #66, Pugliese Luca #67, Guerrato Alessio #69 (Vice Capitano), Todaro Francesco Andrea #71, Rossi Alex #80, Degano Nicolò #88 (Vice Capitano), Cocozza Axel #97 (Capitano).

Un ringraziamento particolare a Todaro Antonio #5, il portiere che ha difeso la “gabbia” ederina nel corso della regular season.

Allenatore:

Florean Roberto