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Campionato Under 18 Elite
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Edera Under 18 è di bronzo a Merano
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Edera Campione (morale) d’Italia Under 16

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Sembra scritto dalla Walt Disney il copione del campionato di hockey dei  ragazzi dell’Edera.

In settembre c’erano tre ottimi giocatori per la categoria, una portiera di discreto talento, un under  14 che aveva calzato i pattini per la prima volta pochi mesi prima e un giovanissimo al primo anno di categoria under 14, per un totale di 6 giocatori. Per poter giocare ad hockey, però,  sono necessari almeno 7 atleti e allora una ragazzina dell’artistico è stata tesserata anche per la disciplina dell’hockey in line e aggregata al gruppetto.

A poco meno di un mese dall’inizio del campionato, la portiera decide di non giocare più e quindi viene meno il numero minimo di giocatori. Che si fa? Non c’è soluzione: bisogna ritirarsi dal campionato.

Ed ecco che la dea protettrice dell’hockey  intercede per l’Edera e si presenta in società un bambino del 2005, gli mettiamo i pattini ai piedi e si inizia l’addestramento.

L’altro piccolo 2005 sceglie di vestire panni del portiere. Si può cominciare!!!

La prima partita è da cardiopalma, ogni tiro in porta degli avversari si tramuta in gol. Poco male, i magnifici tre, Cocozza, Degano e Sivec, prendo saldamente in mano le redini dell’incontro e non consentono più neanche un tiro in porta agli avversari.  Sono i primi tre punti di una cavalcata trionfale fatta di sole vittorie, 147 gol realizzati e 19 subiti.

Intanto, in gennaio, si unisce al gruppo un portiere siciliano. Sarà lui a difendere la porta dell’Edera alle finali nazionali di categoria.

Si va a Merano con la consapevolezza che si dovranno affrontare compagini di altissimo livello, molto agguerrite e complete in ogni reparto. L’Edera non potrà  invece mai dare un cambio ai tre moschettieri …

Si inizia il girone venerdì pomeriggio  affrontando la prima classificata dell’Emilia Romagna e si vince 20-0!!!

È poi la volta di sfidare una big, il Real Torino. Comincia male con un errore di Cocozza che concede il contropiede ai piemontesi ed è lo 0-1, unica sbavatura di una partita perfetta che termina 3-1 per i triestini.

Sabato si sancisce la prima del girone. L’avversario da contrastare è il temibilissimo Asiago, vincitore del campionato Veneto.

Sirena d’inizio per una splendida, combattutissima partita, che termina 2-2 con il pareggio dell’Asiago a pochi secondi dalle fine. Non fa niente, la differenza reti premia gli ederini. Le semifinali da primi del girone sono conquistate!

L’ultimo ostacolo da superare per la finale scudetto sono i Fox Legnaro.

Partita difficile con i veneti che pressano a tutto campo per sfiancare i ragazzi di coach Florean e la prima frazione di gioco termina  in perfetta parità, 1-1.

Tutti si aspettano  il crollo fisico dei triestini e, invece, tre azioni nell’arco di pochi minuti si tramutano in tre gol.  Il secondo gol del Legnaro non cambia le sorti della partita: 4-2  ed è FINALE.

Domenica pomeriggio, in diretta streaming la finale scudetto è Padova – Edera.

Nessuna tensione, nessun timore reverenziale, negli occhi dei nostri ragazzi solo la voglia di vincere.

Si inizia ed è subito il gol di Sivec, 1-0 Edera.

Pareggiano i Ghosts Padova, ma poi ancora Sivec per il 2-1 e poco dopo lo splendido 3-1 di Degano.

Il palazzetto esplode, tutti tifano per quell’esiguo manipolo di ragazzi che sta mettendo sotto la corazzata Padova.

Il Padova non ci sta e, allo scadere fine del primo tempo, raggiunge il pareggio.

Si ricomincia sul 3-3.

Sarà un secondo tempo pieno di colpi di scena, battaglie disco a disco e tante occasioni che esaltano i due portieri,  ma non arriva nessun gol.  Negli ultimi cinque, interminabili minuti, gli ederini  attuano una gestione assoluta del disco, non ripartono più, aspettano gli avversari che però non hanno più la forza di pressarli attendendo paziente mente la fine del tempo.

Poi si giocherà l’overtime che, come da regolamento, si disputa in 3 vs 3 e così, finalmente, si potrà  giocare ad armi pari.

Il secondo tempo termina sul 3-3, missione compiuta, andiamo a prenderci lo scudetto!!!

Ma la dea dell’hockey che tutti sanno essere estremamente volubile, decide di abbandonare la panchina dell’Edera per accomodarsi su quella dei Ghosts .

Gli arbitri vanno in confusione assieme al tavolo dei cronometristi e al responsabile del  Comitato Tecnico Arbitrale e si cambia, in corsa, il regolamento.

L’overtime sarà disputato in 4 vs 4.

Un colpo da ko per i ragazzi.

Il Padova trova il golden gol e buonanotte a tutti.

Nel post partita il CTA si accorge del macroscopico errore commesso.

Che si fa? Si inoltra il reclamo, viene invalidata la partita e si rigioca il match in un’altra data?

Che situazione difficile.

La decisione alla squadra.

Coach Florean si confronta con i suoi ragazzi nel bunker dello spogliatoio. Per chi aspetta, i minuti diventano ore.

Ecco finalmente il coach a portare la decisione unanime del gruppo: i ragazzi accettano il verdetto del campo e danno una lezione di sportività decubertiana a tutto l’ambiente.

Così finisce un film della Walt Disney .

Nei titoli di coda troveremo le foto di Nicolas Delpiano , il nostro affettuoso Omar, il bambino mandato dalla dea dell’hockey che ha disputato praticamente tutta la finale dando del filo da torcere a campioni blasonati, la splendida pattinatrice Gemma Carmeci, che si è sacrificata per tutto il campionato zonale a vestire i panni da hockeysta, il portierino Gabriele Sivec, per tutti Minimo, vera mascotte della squadra, senza il cui contributo nel corso della stagione questa meravigliosa favola non avremmo potuto raccontarla, Niccolò Crebelli Urbani, detto Boccino, autore del suo primo gol proprio in queste finali nazionali e vittima di un infortunio nel corso della partita con l’Asiago, Antonio Todaro, il messinese, portiere e clown dello spogliatoio, Angelo Sivec, da tutti i tecnici consacrato, assieme alle altre due stelle della squadra, come uno dei migliori giocatori italiani di categoria,  Nicolò Degano, conosciuto in tutto il mondo dell’hockey come  Nibbio, il gemello del gol di capitan Axel Cocozza e, ovviamente, lo splendido gruppo di genitori che da sempre li supporta.